I colori del Covid

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“Tutto si muove contro te. Il maltempo,

le luci che si spengono, la vecchia

casa scossa a una raffica e a te cara

per il male sofferto, le speranze

deluse, qualche bene in lei goduto.

Ti pare il sopravvivere un rifiuto

d’obbedienza alle cose.

E nello schianto

del vetro alla finestra è la condanna”.  dal Canzoniere di Umberto Saba.

Gianluca Maver covid 19 2020
I colori del covid Gianluca Maver
Gianluca Maver I colori del Covid 19

A Maggio, nel 2020 durante il primo lockdown, non passavano inosservate le immagini scientifiche del Virus e i grafici, lineari o a colonna, giornalieri sull’andamento del Covid. Ogni giorno numeri nuovi, allarmanti e preoccupanti, un appuntamento fisso, che tutt’ora ci sta accompagnando, un grafico colorato che distingue la classificazione di numeri, percentuali e stime. Giorno dopo giorno, la routine era sempre la stessa, chiusi in casa, con un bisogno assoluto di uscire, la voglia di oltrepassare la porta era forte, ma non era permesso e a forza di costrizioni sembrava che l’unica via d’uscita fosse quella di sfondare i vetri delle finestre e scappare, uscire.

Le immagini del progetto “I colori del Covid”, riprendono la palette di quei colori che ci stanno accompagnando da ormai un anno, sono stati estrapolati da una serie di grafici, istogrammi e dalle immagini stesse che rappresentano il Virus. I vetri rappresentano una finestra o uno specchio, ma senza riflessi, e senza poter vedere oltre, come ad indicare un vuoto temporaneo segnato da un atto di violenza, la rottura del vetro con un martello e il rigore di una ri-composizione come se si dovesse rientrare in uno schema dove non è permesso andare oltre.”. Il progetto non si basa sulla terapia del colore, ma in un periodo cosi incerto e fragile, timidamente ne restituisce una base terapeutica.